Le tipologie di facciate strutturali in vetro-acciaio più diffuse nell’odierna architettura sono essenzialmente due: quella a “lastre indipendenti” e quella a “lastre sospese”. La scelta dell’utilizzo di una tipologia rispetto all’altra dipende da molti fattori propri della fase di progettazione. La soluzione a lastre indipendenti permette di costruire ampie superfici vetrate in cui ogni lastra viene agganciata, tramite elementi intermedi di giunzione alla struttura portante in quattro o più punti a seconda del peso e della dimensione della stessa. Ogni singolo pannello appare indipendente da quelli limitrofi, e la rottura o il danneggiamento di uno o più lastre ha scarse conseguenze sulla facciata.
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La tipologia a lastre sospese (fig. 1), invece, ha una diversa modalità di trasmissione dei carichi: il peso di ogni elemento di vetro, infatti, viene sostenuto, tramite appositi dispositivi detti “ragni” (fig. 2),
da quello immediatamente superiore ad esso fino a raggiungere gli elementi di sospensione. In questo caso, dunque, ogni lastra è sollecitata indipendentemente dall’applicazione dei carichi esterni e costituisce essa stessa il canale statico attraverso il quale i carichi vengono trasferiti alla parte portante. Tramite l’ausilio del codice di calcolo agli elementi finiti Straus7, l’Università di Trieste in collaborazione con il gruppo Permasteelisa S.p.a. ha condotto degli studi su alcune delle variabili di progettazione di tali facciate nel tentativo di determinare, dal punto di vista tecnico ed economico, quale risulta la tipologia più idonea. |
A tal fine è stata studiata la facciata in vetro-acciaio del Triton 5 a Londra. Per le due tipologie in esame sono state effettuate le verifiche degli stati deformativi (fig.4)
e degli stati tensionali (fig.5 e 6) mediante analisi statica non lineare, analisi dinamica ed a collasso. Attraverso una comparazione tecnico-economica finale si è infine sottolineato quale risulti la soluzione più vantaggiosa.
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